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Sono passati più di 4 anni da quando, un pomeriggio, io e altri due amici decidemmo di intraprendere un’avventura: fondare una pagina Facebook che desse visibilità al costante e impegnativo lavoro svolto da migliaia di uomini e donne che ogni giorno, spesso in silenzio, svolgono, con dedizione e grande senso di responsabilità, il loro lavoro. Quell’avventura oggi si chiama “Sostenitori Delle Forze Dell’Ordine”, una vetrina da cui ognuno, pubblicamente, può attingere per sapere cosa fanno tutte quelle persone che ogni giorno si occupano della nostra sicurezza, i valori in cui credono, gli obiettivi che perseguono. I concetti di legalità, rispetto delle regole, della civile convivenza, solidarietà, sicurezza guidano costantemente le loro azioni. Le abbiamo fatte nostre. E abbiamo cercato di dargli diffusione. Siamo sempre stati molto attenti a lasciare fuori le polemiche, soprattutto quelle sterili. Quelle che confondono e non permettono di capire certi fenomeni. E poi, perché di strumentalizzazioni, gli operatori delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate ne subiscono già troppi. Così come abbiamo lasciato fuori le questioni sindacali. Per quelle esistono altri spazi, altre organizzazioni, altre realtà che svolgono egregiamente il loro lavoro e a cui va tutta la mia stima. Siamo sempre stati indipendenti e lo saremo sempre. Abbiamo cercato di informare su tutto senza preconcetti o censure. Anche quando era scomodo o sconveniente.
Quella scommessa è oggi una realtà consolidata. Un punto di riferimento conosciuto e apprezzato da Istituzioni, operatori e media. E da mezzo milione di persone che hanno deciso di seguirci perché condividono quello che facciamo e come lo facciamo. E questo è stato per noi l’elemento fondamentale: il metro di misura più autentico per dimostrare che quella scommessa era giusta. Per dimostrare che c’è sete di certi valori, di certi esempi. E che, soprattutto, una grossa fetta di Paese non ci sta più da un lato a farsi strumentalizzare e dall’altro a vergognarsi di dire che in certi valori ci crede ancora. Forse più di prima. Mentre la pagina cresceva, in questi 4 anni, abbiamo contemporaneamente cercato di dare una struttura a questo magma in fermento. Abbiamo costituito l’ “Associazione Nazionale Sostenitori delle Forze dell’Ordine” (A.N.S.F.O.), partecipato, portando la nostra testimonianza, a decine di manifestazioni pubbliche. Recentemente, abbiamo trasformare il sito web www.sostenitori.info in una testata giornalistica . E in cantiere abbiamo altre ambiziose novità, come i nuovi format che riguardano le Forze dell’Ordine e le Forze Armate. Sempre nell’ottica della diffusione della cultura della legalità.

Ma nella vita si sa, non ci si deve mai fermare. Bisogna sempre affrontare nuove sfide, tentare nuove strade. Eccomi qui, dunque, con il cuore in mano, come davanti a uno specchio, a comunicare a tutti voi, che siete stati la linfa del mio lavoro e del mio impegno per tutti questi anni, che da questo momento lascio la direzione della pagina per assumere la direzione editoriale di una nuova società editrice. Nella pagina continuerà a scrivere come editorialista. Chi mi sostituirà saprà raccogliere e far crescere, e di questo sono certo, quello che ho cercato di seminare in questi anni. Stilare un bilancio non è semplice. Vorrei dire tante cose, ma, credetemi, non è affatto semplice quando le emozioni e i ricordi si agitano tanto da ti toglierti la lucidità. E gli occhi si velano di una lacrima che proprio non ne vuole sapere di non scendere. Mi limiterò, quindi a fare a Riccardo, il nuovo direttore, i miei più sinceri auguri di buon lavoro. E a rivolgere a tutti voi il più grande e sentito Grazie di cui io sia capace. Di cuore.

Massimo Martini

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