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Massimo D’Alema, a quanto pare, non è stato rottamato. Ed ora è lui a voler rendere la pariglia a Renzi: «Ormai è chiaro che con Renzi non vinceremo mai» ha detto D’Alema alla stampa.
E, come racconta Il Giornale, ieri i parlamentari del Pd hanno cercato di fare il conto degli illustri cadaveri (politici) disseminati da D’Alema nella sua carriera: «Occhetto, Prodi, Fassino, Veltroni, Bersani» elencava uno. «Ti sei scordato Natta? Fece dire che era in fin di vita, e non era vero» replicava un altro.
Ora l’obiettivo è Renzi. E D’Alema, pur di farlo fuori, cita addirittura Bersani: «Bersani ha ragione bisogna individuare un nuovo segretario del partito e un candidato del centrosinistra alla guida del Paese, una personalità capace di rimettere insieme i riformisti».
E’ lo stesso Bersani che, secondo D’Alema, nel 2013 aveva “sbagliato un rigore a porta vuota”.
Ma i nomi del successore di Renzi? Non se ne fanno, anche perché forse non ce ne sono. O in realtà c’è qualche ipotesi: il ritorno di Enrico Letta. Oppure addirittura Speranza. O ancora Emiliano o Orlando.
Ma c’è anche chi, forse più realisticamente e malignamente, tifa per una vittoria del Movimento 5 Stelle pur di far fuori Renzi. In fondo, è quello che è accaduto a Roma (e anche a Torino), replicato poi nel referendum.
Insomma, idee poche e confuse. Ma una cosa è certa: a sinistra, il fronte anti-Renzi esiste ed è più unito che mai. Coalizzato, in nome dell’anti-renzismo. Poi, dopo Renzi, si vedrà.

Riccardo Ghezzi
Roma, 20/1/2017

 

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