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Dario Del Fabro, malato di Sla: “Cure negate, sarà il mio ultimo Natale”

Dario Del Fabro ha 62 anni, noto rugbista e poi proprietario di una famosa palestra di Udine, racconta oggi sul Messaggero Veneto la sua lotta contro una terribile malattia, la Sla

Ed è proprio Del Fabro a rivelare al quotidiano che il tribunale gli avrebbe negato la possibilità di curarsi con un farmaco ancora sperimentale” Si chiama GM 604, è un farmaco testato negli Stati Uniti.

Il problema è che nel 2016 – dichiara lo sportivo nell’intervista – era ancora in fase di sperimentazione.

L’avvocato calabrese Fabio Trapuzzano, tuttavia, è riuscito a ottenere per sei pazienti il via libera alla sua adozione da parte di altrettanti tribunali, da Napoli a Macerata”

Ma il giudice civile del Tribunale di Udine invece non ne ha permesso l’utilizzo: “Il ricorso, urgente e cautelare, è stato rigettato.

Nel motivare l’ordinanza, il giudice ha parlato di efficacia non comprovata del farmaco e sostenuto la necessità di uno studio di dimensioni più ampie.

 

 

Trattandosi di decisione lasciata alla discrezione del giudice l’avvocato mi aveva consigliato di spostare la residenza a Napoli.

Mi rifiutai, sbagliando. Lo feci per non tradire la mia udinesità e questo è il risultato”.

Raccontando il suo calvario, Del Fabro confessa anche di aver pensato all’eutanasia: “A un certo punto, ho pensato anche all’ipotesi di andare in Svizzera.

A una morte assistita, sì, perché questa è una vita insopportabile e anche le cose più banali diventano una fatica. Si dipende in tutto e per tutto dagli altri.

Poi, però, ci ho ripensato: non è una scelta che intendo fare, prioritariamente per i miei figli”, conclude.

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