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E’ successo alla Dogaia. L’agente di polizia penitenziaria non sarebbe in pericolo di vita. Ci sono altri 3 feriti

L’episodio nel carcere di Prato. Un detenuto sudamericano ha aggredito violentemente, e a più riprese, quattro poliziotti penitenziari:

L’agente, dice una nota, nonostante la gravità delle lesioni non sarebbe in pericolo di vita ed è attualmente ricoverato all’ospedale di Prato. Solo contusioni per gli altri tre.

Secondo quanto riferito da Leo Beneduci, al detenuto, in passato protagonista di altri “atti di violenza tanto da avere subito vari spostamenti in diversi istituti di pena”, non sarebbe stato consentito l’accesso alla funzione religiosa per le incompatibilità con altri reclusi. Questa sarebbe la ragione della rabbia scatenata poi nei confronti dei poliziotti.

Solo contusioni per gli altri tre. Secondo Beneduci al detenuto, in passato protagonista di altri “atti di violenza tanto da avere subito vari spostamenti in diversi istituti di pena”, non sarebbe stato consentito l’accesso alla funzione religiosa per le incompatibilità con altri reclusi.

“Si tratta dell’ennesimo episodio in cui i poliziotti penitenziari devono affrontare del tutto a mani nude i soggetti più violenti”

Questa sarebbe la ragione della rabbia scatenata poi nei confronti dei poliziotti. Già ieri sera, nel carcere della Dogaia, riferisce il segretario, si erano verificati scontri tra compagini rivali all’interno.

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