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Una notte di follia, dovuta all’alcol che gli ha fatto perdere il controllo. Una rabbia che prima si è sfogata contro le panchine e le fioriere lungo il Facsal, poi contro i carabinieri della stazione Levante accorsi dopo essere stati chiamati dai cittadini. Quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti è esplosa la violenza contro i militari. Calci e pugni, tanto che i carabinieri hanno faticato non poco ad avere ragione di quel 31enne. La forza scatenata dall’alcol è stata tale che il giovane avrebbe perfino piegato le manette che i carabinieri erano riusciti a mettergli ai polsi. Tutto questo sotto gli occhi di decine di cittadini.

Dopo una notte in cella, il 31enne, italo-inglese e residente in città, è stato processato per direttissima davanti al giudice Laura Pietrasanta. «Ho chiesto scusa ai carabinieri, vorrei un lavoro socialmente utile per cercare di riparare a quello che ho fatto e anche per avere un reddito minimo». Al termine del processo per direttissima, per il 31enne italo-inglese è stato disposto l’obbligo di firma. Il giudice ha convalidato l’arresto per resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il pm Monica Bubba ha chiesto gli arresti domiciliari mentre il difensore, l’avvocato Sara Botti, aveva avanzato al richiesta di libertà o una misura meno pesante. Il processo è stato rinviato.

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