Diabete addio. Scienziati scoprono la causa: “Ecco cosa non mangiare”

La seconda ricerca, quella sugli inquinanti organici persistenti (Pop) e le madri in gravidanza, è nata perché lavori condotti sugli animali mostravano che l’esposizione a queste sostanze è legata al diabete 2 ed altri disturbi metabolici, ma non al diabete gestazionale. Correlazione che risulta invece dallo studio sugli esseri umani: con la spettrometria di massa gli autori hanno dosato le concentrazioni di Pcb, Dde e Hcb nel siero delle donne nel primo trimestre di attesa, e un’eventuale condizione di diabete gestazionale è stata valutata nelle future mamme dalla 24esima alla 28 settimana. Il 7% del campione aveva sviluppato la malattia, e gli scienziati hanno calcolato che “un aumento di 10 volte nell’esposizione totale a Pcb si associa a un rischio di diabete gestazionale 4,4 volte maggiore”. Nessun incremento significativo è emerso dall’esposizione a Dde e Hcb.

“Considerando che vari Paesi del mondo stanno assistendo a una sempre maggiore prevalenza di diabete gestazionale – osservano i ricercatori – queste evidenze sono importanti in un’ottica di salute pubblica, per migliorare la conoscenza dei fattori di rischio sui quali agire per cercare di invertire il trend. Il nostro prossimo passo – annunciano – sarà valutare se l’esposizione ai Pop ‘nel pancione’ è associata ad alterazioni nel metabolismo del glucosio e a diabete tra i bimbi nei primi anni di vita”.

 

fonte retenews24

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