Dipendenti e pensionati, una batosta pesantissima: la notizia purtroppo è ufficiale

Il gettito dell’Irpef proviene sempre più da lavoratori e pensionati, secondo i calcoli di Lef, Associazione per la legalità e l’equità fiscale, mentre cala il contributo di autonomi, reddito d’impresa e da partecipazione.

Pensionati e dipendenti hanno aumentato il contributo Irpef del 5,3% in 12 anni: dal 2003 al 2014, l’imposta pagata dalle due categorie è passata dal 75,59 all’80,94%. I pensionati in particolare sono passati da un peso, sul totale del gettito, del 21,19% nel 2003 al 26,47% del 2014 con una crescita di 5,28 punti percentuali a fronte di un aumento di 0,07 punti per i redditi di lavoro dipendente il cui contributo è passato dal 54,4% al 54,47%.

Il gettito Irpef da lavoro autonomo e impresa è calato rispettivamente dal 6,34% del 2003 al 5,82 del 2014 e dal 4,61% del 2013 al 3,88 del 2014. Calo ancor più marcato per i redditi da partecipazione: dal 6,40% del 2003 al 4,53 del 2014; gli altri redditi  sono passati dal 7,06% del 2003 al 4,83 del 2014.

L’Irpef colpisce soprattutto i  redditi tra 35.000 e 50.000 euro tassati con una aliquota media del 24,71% a fronte di una aliquota media complessiva del 19,51. A determinare lo spostamento del peso dell’Irpef su pensionati e lavoro dipendente – sottolinea Lef – hanno contribuito da un lato l’uscita dal campo dell’imposta di alcune tipologie di reddito da capitale e parte dei redditi da fabbricati e dall’altro la costante diminuzione del numero di soggetti che esercitano attività d’impresa, prevalentemente artigiani e commercianti (-6,08% dal 2003).