C’è la crisi e i Carabinieri fan la spesa: “Fare il carabiniere vuol dire anche aiutare il prossimo al di là delle proprie competenze istituzionali “

LA PAURA che qualcosa di brutto potesse essere successo era tanta. Alcune amiche della donna, da qualche giorno, non riuscivano più a mettersi in contatto con lei. Proprio da quando era arrivata la comunicazione dello sfratto esecutivo. Ma quando i carabinieri sono andati a controllare, l’hanno trovata a casa, disperata per la situazione economica difficile in cui versa con il figlio. Così, da un lato hanno allertato l’amministrazione comunale, dall’altro, insieme alla onlus e motoclub ‘Fiamme del Polesine’, hanno fatto una grossa spesa di generi alimentari per la donna che la possa aiutare a superare il momento. È una storia intrisa di solidarietà quella che arriva da Loreo e che, sabato, ha avuto il suo epilogo nella consegna della spesa alla signora. Qualche giorno fa le amiche della donna avevano lanciato l’allarme rivolgendosi al 112.

Non riuscivano più a parlarle, né ad incontrarla. Così i militari si sono precipitati a casa sua, un’abitazione Erp del Comune dove vive con il figlio maggiorenne affetto da disabilità. La donna ha aperto le porte di casa ai militari, ma nel farlo ha dato libero accesso a un mondo — il suo — intriso di difficoltà economiche e di uno sfratto diventato esecutivo. Dopo quella visita, avvenuta ormai diversi giorni fa, i carabinieri hanno allertato i servizi sociali del Comune che già si stavano occupando del caso.

Ma non è finita qui, perché i militari, insieme con le ‘Fiamme del Polesine’ (molti dei soci sono proprio carabinieri) hanno deciso di fare qualcosa di più: una sostanziosa spesa di generi di prima necessità e alimentari. In tutto un centinaio di euro di prodotti che, sabato, sono stati consegnati alla donna. «Fare il carabiniere vuol dire anche aiutare il prossimo al di là delle proprie competenze istituzionali e l’Arma, nei quasi due suoi secoli di vita, ogni giorno dà numerose testimonianze anche in tal senso», è il commento della compagnia di Adria.

«LA SITUAZIONE della signora ci è noto e da tempo ci stiamo occupando del caso — spiega il sindaco di Loreo Bartolomeo Amidei —. Purtroppo la donna ha accumulato un debito di 8mila euro con l’Ater. Infatti, nonostante l’affitto di 10 euro al mese, sono scattati 4mila euro di sanzioni per le mensilità non versate. Il regolamento prevede infatti che, a fronte di canoni così bassi, il mancato pagamento faccia scattare l’affitto massimo di 400 euro. Ho già preso contatti con l’Ater, ho chiesto di stralciare la parte sanzionatoria mentre all’affitto reale non pagato di 4mila euro farà fronte il Comune. E ben venga anche quest’iniziativa dei carabinieri».

c. d.

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