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E’ stato tratto in salvo dopo ben 23 giorni di isolamento nel mezzo dell’Alaska.

L’uomo si è salvatp grazie a una caverna scavata nella neve accanto a ciò che rimaneva della sua stufa a legna.

Protagonista di questa incredibile vicenda è un 30enne, Tyson Steele, sopravvissuto per più di tre settimane a 30 chilometri da Skwentna dopo che la sua abitazione è stata distrutta da un incendio, uccidendo il suo cane e tagliandolo fuori da qualsiasi comunicazione col mondo.

Qualcosa di commestibile era rimasto, ma molte lattine si erano spalancate dal gran caldo e tutto il cibo “aveva un sapore orribile, era come mangiare plastica bruciata”. Tyson è uno che sa arrangiarsi.

Sono stati gli amici, allarmati dalla sua assenza, ad avvertire le forze dell’ordine.

Il video dei soccorritori, girato dall’elicottero, sembra tratto da un film

si vede un omino nero perso nel candore della neve che si sbraccia – con movimenti lenti e faticosi – attorno a un enorme ‘SOS’ scritto nella coltre gelida, con le lettere annerite dalla cenere affinché risaltassero. Era il suo unico modo per chiedere aiuto, dopo che tutto, nella sua avventura nel gelo, era andato storto. E quella trovata l’ha salvato.

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