Parigi, protesta della polizia contro il divieto di ‘stretta al collo’: “noi i più controllati al mondo”

Vietata la stretta al collo, ha stabilito il ministro lunedì scorso, vietato spingere sul collo. Anche il sospetto razzismo sarà punito.

“Noi siamo i più controllati al mondo, quando ci sono episodi che riguardano una minoranza non si deve stigmatizzare tutto il corpo di polizia”

Parigi. Il sindacato delle forze dell’ordine ha organizzato proteste in diverse città francesi. La Marsigliese cantata sotto l’arco di trionfo, un piccolo corteo con le sirene accese e un gesto simbolico, le manette a terra.

E’ stata questa la protesta della polizia francese negli scorsi giorni, il 13 Giugno, andata in scena in diverse città del paese contro il divieto di “soffocamento” annunciato lo scorso lunedì dal ministro degli Interni francese Christophe Castaner.

Già nei giorni scorsi gli agenti erano scesi in piazza, sottolineando che la categoria “è la più controllata al mondo” e che se “ci sono episodi che riguardano una minoranza non si deve stigmatizzare tutto il corpo di polizia”.

“I colleghi si sentono insultati, sono arrabbiati. Ecco perché hanno deciso di appoggiare le manette a terra, per mostrare il loro scontento”, ha detto all’Afp Xavier Leveau, rappresentante del sindacato di polizia durante una protesta a Lille.

 

Il ministro quindi ha ricevuto i sindacati, confermando la messa al bando della tecnica dello “strangolamento”, ma facendo un passo indietro sulla sospensione immediata in caso di “sospetto razzismo”.

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