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Arrestare il comandante di una Ong ogni volta che compie il “delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra”: questo è l’obiettivo di un emendamento della Lega al decreto sicurezza bis, fortemente voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Una proposta che sembra ricalcare quanto avvenuto con il caso della Sea Watch e della sua capitana Carola Rackete; l’obiettivo della Lega sembra quindi quello di assicurare che, in casi di questo genere, il comandante delle Ong venga sempre arrestato.

L’EMENDAMENTO

L’emendamento introduce una fattispecie che si aggiunge a quelle previste dall’articolo 380 di procedura penale, definendo i reati per i quali scatta “l’arresto di chiunque” venga colto in flagranza per alcuni reati. A questa lista di reati si aggiungerebbe, quindi, quello di “resistenza e violenza contro navi da guerra”.

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