Dolci fuorilegge, partono multe e controlli dei Carabinieri. La Polizia postale impone stop immediato alla vendita on-line

Resta proibita fino al 14 aprile, in Campania, la produzione e la vendita di dolci, quindi anche di quelli tipici delle festività pasquali.

La Polizia delle Comunicazioni di Napoli e Salerno, ha identificato, attraverso le rispettive pagine web, numerose pasticcerie delle due città che effettuavano la vendita on-line di tali prodotti offrendone la consegna sul territorio nazionale.

Ai titolari delle pasticcerie è stata notificata la multa prevista dall’ ordinanza del 28 marzo del presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca.

Inoltre la Polizia delle Comunicazioni ha cancellato dal web le loro pagine ed ha imposto lo stop immediato alla vendita on-line.

Il primo laboratorio scoperto dai carabinieri di Marano, spiega a tal proposito il sito ilcrivello.it – si trovava a Mugnano di Napoli

Il proprietario del panificio è stato trovato in piena inosservanza dei divieti riguardanti la produzione e la vendita di prodotti dolciari e da forno, sia a domicilio che tramite le piattaforme online, emanati dal governatore della Campania Vincenzo De Luca con l’ordinanza numero 25 dello scorso 28 marzo.

“Stessa sorte è capitata, poi, a un negozio di pasticceria di Villaricca, dove, nonostante i reiterati divieti e l’imposizione della chiusura, era invece attiva più che mai la produzione di dolci destinati a essere venduti in occasione della Pasqua.

Dalla saracinesca abbassata, per non destare sospetti e passare inosservati, proveniva un forte profumo di prodotti dolciari e di panetteria, che ha insospettito i militari dell’Arma dei carabinieri. Quando sono intervenuti per i doverosi controlli, hanno scoperto, all’interno del laboratorio, due persone intente a impastare e infornare casatielli e pastiere in barba ai divieti. Addirittura, alla richiesta di spiegazioni da parte dei carabinieri, i due hanno asserito che tutto ciò che stavano preparando era destinato solamente al consumo in famiglia. E anche quest’attività, così come il suo proprietario, è stata sanzionata secondo quanto previsto dalle norme regionali.”