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Sarà aperto domani dall’Ufficio scolastico del Piemonte il procedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante di Novara, Eliana Frontini, per il commento da lei postato su Facebook sulla morte del vice brigadiere ucciso a Roma, Mario Rega Cerciello.

Lo riferiscono all’Adnkronos fonti Miur che aggiungono: “Il procedimento prevede che si parta con la contestazione degli addebiti. A seguire una serie di passaggi che si concluderanno o meno con la sanzione”.

“La mia professione non c’entra niente. Tutti possono confermare che non ho mai parlato di politica in classe”, dice Eliana Frontini a chi gli chiede come possa aver formulato quella frase – “Uno di meno”, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza – rivolta al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso venerdì a Roma.

La sospensione dall’attività scolastica è formale visto che ora le scuole sono chiuse ma è molto concreta la sospensione dello stipendio. Era successo ad un altra professoressa torinese, Flavia Lavinia Cassaro, sospesa il 1 marzo 2018 dopo la sua partecipazione al corteo sfociato negli scontri del febbraio di quell’anno in occasione di una protesta contro un comizio di Casapound. La docente torinese aveva urlato ai poliziotti: “dovete morire”

“A scuola non ha mai creato alcun problema”, dice Silvia Baldi, direttore scolastico dell’Istituto Pascal di Romentino dove l’insegnante, ora in ferie, insegna. Lo riferisce tgcom24.

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