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Bonus donne disoccupate 2017 cos’è e come funziona, come si richiede e cosa prevede?

Il bonus, innanzitutto, è un’incentivo contributivo per le aziende che assumono donne in aree svantaggiate e non è un contributo economico che lo Stato italiano riconosce alle donne perché disoccupate. Tale beneficio, introdotto dalla Legge Fornero e poi abolito e prorogato dall’INPS, prevede una riduzione contributiva del 50%sulle retribuzioni delle donne disoccupate assunte con l’incentivo al fine di facilitare il loro reinserimento lavorativo in specifiche aree svantaggiate dell’Italia.

Bonus donne disoccupate 2017 INPS: cos’è?

Il Bonus donne disoccupate 2017 è un incentivo per l’assunzione di donne prive di occupazione regolarmente retribuita da almeno 6 mesi, di qualsiasi età e residenti nelle aree svantaggiate dell’Italia, indicate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale (per il periodo 2014-2020: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e alcuni territori del Centro-Nord, tra cui zone in provincia di Ferrara e Piacenza).

Tale incentivo assunzione, introdotto dalla Legge Fornero al fine di favorire e incentivare l’occupazione femminile è stato prorogato dall’INPS, con il messaggio 6319/2014 che ha ripristinato la misura prevista dall’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92 per l’assunzione di “donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea”.

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