Condividi

L’età per la pensione di vecchiaia sarà la più alta in Europa: il divario aumenterà nei prossimi anni. Lo scatto è previsto dalla riforma Fornero del 2011: non serve un decreto per adeguare la soglia alla speranza di vita, come per il successivo aumento a 67 anni.

Una parità non proprio vantaggiosa, mentre le differenze di genere restano ancora tante. Dal 2018 le donne che lavorano nel settore privato andranno in pensione alla stessa età degli uomini: 66 anni e sette mesi. Un anno dopo rispetto a oggi, un record in Europa. Non è una sorpresa perché lo scatto era previsto dalla riforma Fornero, che nel 2011 ha alzato l’età della pensione per tutti fissando anche le tappe per la progressiva unificazione dei requisiti tra uomini e donne, già raggiunta due anni fa dai dipendenti della pubblica amministrazione. Ma il tema è caldo e i lavori sono in corso per provare ad ammorbidire anche questo colpo.

Lo sconto sull’Ape social
Finora il governo ha offerto uno sconto di due anni sui contributi necessari per accedere all’Ape social, l’anticipo pensionistico per le categorie da tutelare che consente di lasciare il lavoro tre anni e sette mesi prima del previsto senza vedersi ridurre l’assegno. Il calcolo è complicato perché dipendere dai singoli casi ma per le disoccupate, ad esempio, gli anni di contributi scenderebbero da 30 a 28. Ma per i sindacati, che oggi vedranno il ministro del Lavoro Giuliano Poletti proprio per discutere di previdenza, non basta.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteBimba di 13 anni incinta all’ottavo mese: i giudici autorizzano l’aborto
Prossimo articoloBullismo a Torino, 16enne costretto a mangiare escrementi e subire abusi con un ombrello