“Dopo lo sbarco di Roccella Jonica 25 poliziotti sono in quarantena”

Rischia di essere esplosiva la questione legata agli sbarchi di migranti positivi al coronavirus dopo le protesta in Calabria.

Domenica blocchi e proteste di sono svolti sulla statale SS 18 ad Amantea (Cosenza) per l’arrivo di 13 migranti positivi al Covid 19, sbarcati a Roccella Jonica. Si tratta di 13 pakistani, al momento asintomatici. La task force dell’Asp di Cosenza ha prontamente avviato i protocolli e sta gestendo in loco il focolaio dei migranti. Saranno visitati dall’equipe medica e poi tamponati nuovamente.

Ma la gestione degli sbarchi, adesso rischia di diventare molto problematica anche per le forze dell’ordine. Secondo quanto riportano alcune testate online, tra cui ecodellojonio.it, citando un sindacato di polizia, denuncia lo stato di quarantena cui sarebbero in queste ore soggetti ben 25 poliziotti del posto.

Il sindacato è la Federazione Sindacale di Polizia, che attraverso il suo esponente Giuseppe Brugnano spiega la situazione:

“Dopo lo sbarco di Roccella Jonica sono 25 i colleghi del Commissariato di Siderno e della Questura di Reggio Calabria in quarantena e a loro si aggiungono altri esponenti delle Forze dell’Ordine. Non possiamo essere noi a pagare un prezzo così alto

Abbiamo l’impressione che il Governo nazionale non abbia piena consapevolezza della eccessiva esposizione a cui sono costretti i componenti delle Forze di Polizia.

Dopo la quarantena per i colleghi di Siderno e della Questura, infatti, alcuni uffici sono praticamente paralizzati a causa delle numerose assenze, mentre i colleghi del Commissariato di Condofuri sono impegnati nella sorveglianza dei migranti positivi ospitati a Bova Marina. Una realtà che pone in maniera drammatica il tema della tutela per gli operatori di sicurezza”.

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