Sicurezza, dopo Milano anche Roma: niente taser alla Polizia Locale

Dopo Milano, anche Roma dice no all’utilizzo del taser da parte degli agenti della Polizia Locale.

Dunque anche a Roma, proprio come Milano, sarebbe contraria alla dotazione della pistola elettrica per gli agenti della Polizia Locale. Almeno secondo quanto riporta Il Messaggero in un articolo odierno. E sale la polemica, anche questa volta, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ovvero una delle personalità che maggiormente ha auspicato al provvedimento nonchè colui che ha invitato a velocizzare pratiche e test su strada circa l’adozione del mezzo coercitivo da parte delle forze dell’ordine nazionali.

La notizia della negazione giunge dai corridoi di palazzo Senatorio. Sui taser “questa ipotesi non è in programma, né lo sarà prossimamente”, è – da quanto si apprende – la posizione di Roma Capitale. A supportarla, anche il delegato alla sicurezza della sindaca Marco Cardilli: “Il taser non è in uso ai nostri vigili e, al momento, non lo sarà, fatte salve richieste speciali del Comando generale”.

A Milano però la discussione va avanti e il sindaco Sala non vuole proprio saperne di polemiche. “Una “sperimentazione ridicola, con due taser: se Salvini vuole strumentalizzare faccia pure, ma a Milano queste strumentalizzazioni non passeranno, perché a Milano si ragiona con la testa, con saggezza e non si va per titoli ma per concretezza”.

“Quanti taser sono previsti nella sperimentazione, c’è qualcuno che lo sa? Sono due, noi stiamo discutendo per la voglia di cercare polemiche della previsione di due taser a fronte di una sperimentazione già in atto dalle forze di Polizia: daremo in dotazione 500 spray al peperoncino ai nostri vigili. E non è che arriva un altro e impone una ridicola sperimentazione di due taser”, attacca Sala.

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