Dopo polpette e spugne fritte contro i cani, nuovo boccone killer: “attenzione, non dà sintomi comuni, morte silente e lenta”

Sono sempre di più le segnalazioni -soprattutto via social – su ritrovamenti di trappole contro i nostri amici animali.

Dopo il caso di polpette avvelenate e spugne fritte (riportiamo l’articoli poco sotto), ci dedichiamo ad una nuova segnalazione: il ritrovamento di bocconi ripieni di plastica. A denunciare l’episodio è il quotidiano online GenovaToday: “un cane ha ingerito una polpetta che al suo interno aveva pezzi di plastica dura che gli hanno lacerato le pareti di stomaco e intestino.

A divulgare la notizia, e a far partire il tam tam per mettere in guardia i padroni, è stato ancora una volta un gruppo di quartiere: “Lo scopo di questo boccone e che non dà i classici sintomi dell’avvelenamento ma agisce in modo silente, con i movimenti normali dello stomaco e intestino scontrando sulle pareti  lacerano provocando una morte lenta e con dolori atroci. Un cane che conosco è stato operato ieri, è ancora ricoverato in condizioni critiche e ancora non si sa se sopravviverà. Ha tantissime lacerazioni nello stomaco e intestino. Incrociamo le dita e tante preghiere per Leo”

– Il precedente articolo: Un giorno polpette avvelenate, come nel caso recente di Napoli raccontato dal sito PSNews, il giorno successivo le “spugne fritte”, segnalate ripetutamente a Genova nel corso degli ultimi anni. Episodi che però allarmano un po’ tutta la cronaca locale italiana. Sono centinaia e centinaia infatti le segnalazioni sui gruppi facebook, le catene su WhatsApp, per non parlare dell’affissione di cartelli in strada

Dicevamo, Come dicevamo, uno di questi episodi è stato segnalato proprio a Napoli negli scorsi giorni: polpette ‘ripiene’ di chiodi” sarebbero state ritrovate nella zona vicino la Stazione Centrale di Napoli e “create appositamente per uccidere i cani che li avrebbero trovati e mangiati”- A fare la scoperta, racconta PsNews, è stato un giovane che le ha fotografate e postate su Facebook per allertare gli altri residenti della zona e possessori di cani. L’esca killer potrebbe infatti ferire gravemente gli animali fino a portarli alla morte.

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Un altro episodio inquietante anticipato sopra è stato il ritrovamento di spugne fritte a Genova. La spugna fritta – pezzettini di spugna fritti come se fossero alimenti – non contiene veleno, ma se il cane la mangia si gonfia nell’intestino e crea un blocco. Si tratta di una forma di violenza subdola, quasi un avvertimento, ma può portare alla morte dell’animale. I cani che ingeriscano le spugne fritte smettono di mangiare e devono essere operati perché l’oggetto sia rimosso.

Come fare se il vostro cane addenta una spugna fritta. Gli esperti – spiega Genova24 – dicono che la prima cosa da fare se si vede il cane ingerire un boccone sospetto è quella di cercare di farlo vomitare. Questa mossa potrebbe salvargli la vita in attesa di correre dal veterinario, che provvederà alle cure del caso. Chi venga sorpreso ad abbandonare spugne fritte (o polpette avvelenate) rischia fino a due anni di carcere.

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