Piacenza, ancora anomalie: dubbi su 40 arresti

I magistrati si interrogano sugli arresti condotti dalla Caserma Piacenza Levante: veri o “metodo Montella”?

Ad illustrare i dubbi di pensa Giuliano Foschini in un articolo su Repubblica, dove si legge: “Ma perché quella sfilza di arresti fotocopia? […] la priorità di una stazione come quella (composta da 9 carabinieri) doveva essere il controllo del territorio, svolto da carabinieri in divisa, e non invece indagini effettuate da uomini borghese”.

L’anomala ha incuriosito gli inquirenti che ora vogliono vederci chiaro in questa faccenda.

I fatti risalgono a tre mesi fa. Una serie di arresti, pare, con stessa modalità e dinamiche, arresti-fotocopia. Tra i personaggi sottoposti a ferma, saltano i nomi di quattro persone che adesso denunciano abusi.

Non solo: più passano i giorni, più sono le testimonianze che arrivano ai magistrati. Uno degli ultimi episodi riguarda minacce ad una donna transessuale che ha chiesto agli investigatori di essere sentita come persona offesa dopo alcune minacce ricevute un anno e mezzo fa dal maresciallo della stazione, ora ai domiciliari. LEGGI ANCHE: accuse da una ragazza transessuale a carico del Maresciallo della Stazione

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