Calcio e Coronavirus. Due calciatori rifiutano di partire per la trasferta e fanno una donazione all’ospedale

Sono finiti nell’occhio del ciclone per essere stati i primi calciatori a rifiutarsi di partire con la squadra.

Si tratta di D’Orazio e Bruccini, terzino e centrocampista del Cosenza, i quali, con un certo senso di responsabilità, hanno scelto di non andare in trasferta per la sfida dei calabresi contro il Chievo trattandosi della zona più esposta all’emergenza Coronavirus.

I due hanno preferito rimanere a casa invece di partecipare alla partita Chievo Verona–Cosenza che si è giocata lunedì sera al Bentegodi.  Paura per l’emergenza Coronavirus ma soprattutto per tutelare le rispettive famiglie. La partita è stata persa dai calabresi per 2 a 0.

Nell’occhio del ciclone sì, ma, stando ai social, il loro gesto è stato apprezzato dalla maggior parte dei tifosi.

Sono infatti molti gli appassionati di calcio (e non solo tifosi della squadra calabrese), ad appoggiare la decisione dei giocatori del Cosenza, che adesso rischiano la sanzione.

Come prevedibile infatti il Cosenza Calcio non ha preso bene questa scelta, che tramite il sito ha fatto sapere di possibili iniziative: “in merito alla mancata partecipazione alla trasferta di Verona da parte dei calciatori Sig. Mirko Bruccini e Sig. Tommaso D’Orazio, i quali, pur regolarmente convocati per la partita Chievo – Cosenza hanno rifiutato di imbarcarsi con il resto dei componenti della squadra e dello staff, si riserva di assumere nei riguardi dei predetti tesserati ogni più opportuna iniziativa”.

Nel frattempo, i due calciatori  hanno reso pubblico tramite i social la loro iniziativa a favore dell’ospedale di Cosenza