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marina militareL’autista sottoposto ai test per la droga e l’alcol. ”Non mi sono accorto di averlo investito”

Roma, 24 gennaio 2014 – Dopo la morte del generale dell’Esercito Giangiacomo Calligaris, precipitato con l’elicottero nel viterbese, un altro lutto venerdì mattina a Roma nel mondo delle Forza armate. Le vittime dei due distinti incidenti – il motociclista di 35 anni e il pedone di 60 anni – erano entrambi militari della Marina.

TRASCINATO PER 7 CHILOMETRI – Il sottocapo di prima classe Alessandro D’Alba ha perso la vita sul Grande raccordo anulare mentre era a bordo della sua motocicletta, mentre il primo maresciallo luogotenente Letterio Musicò è stato investito ed ucciso nella zona di Montespaccato. I vigili urbani del XIII gruppo hanno accertato che il militare è stato trascinato per sette chilometri dal furgone che lo ha travolto all’incrocio tra via Abbiate e via Casal del Marmo.

«NON ME NE SONO ACCORTO» – La polizia ha ricostruito che il furgone, un cabinato con cella frigorifera che trasportava generi alimentari, ha urtato la vittima con il lato frontale inferiore destro. Il maresciallo si è quindi incastrato e per sette chilometri è rimasto impigliato al mezzo. Soltanto quando l’autista, un 45enne, si è fermato in via Abbiate, il corpo è caduto in terra. I vigili urbani stanno ora vagliando la posizione del conducente, che è stato sottoposto ad alcoltest e a drogatest i cui esiti non sono ancora noti. l 45enne sarà denunciato per omicidio colposo, mentre il reato di omissione di soccorso scatterà se gli inquirenti non crederanno alla sua versione: ovvero che non si è accorto di aver investito il marinaio fino a quando non ha fermato il suo mezzo.

SUL RACCORDO – L’incidente sul Grande Raccordo Anulare ha provocato lunghe file al traffico dei veicoli, con un blocco per circa 10 chilometri, tanto che molti automobilisti hanno spento i motori e sono anche scesi dalle auto per vedere cosa fosse successo. L’incidente si è verificato al chilometro 13 in carreggiata esterna, all’altezza della Cassia. La situazione ha cominciato a normalizzarsi dopo le 9.30.

«PROFONDO DOLORE» – Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha espresso il suo «profondo dolore» per la morte dei due militari. «La scomparsa prematura ed improvvisa di due servitori dello Stato rappresenta una grave perdita per i loro cari, per la Famiglia delle Forze Armate e per la Patria. In questo momento di tristezza tutto il personale della Difesa si stringe attorno alle loro famiglie». Anche il capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, esprime «a nome proprio e di tutta la famiglia marinara il più sentito cordoglio» per la morte dei due militari.

Fonte: Corriere della Sera

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