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Quando Rhian Burden si svegliò ha scoperto che non era in grado di muovere il lato destro del suo corpo e non riusciva parlare. Si ricordava male dell’accaduto, quel orribile e improvviso malore che la colpì.

Ha 37 anni ed era alle ultime settimane della sua seconda gravidanza. La famiglia si preparava di salutare il secondogenito quando un giorno la giovana mamma è stata colpita da un ictus gravissimo. I medici hanno dovuto intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia e salvare la vita di Rhian.

Dopo l’intervento hanno preferito tenere la donna in un coma indotta per non mettere a rischio la sua vita. Però il suo cuore batteva per due, anche per il piccolo Harry che per un inspiegabile miracolo ha sopravvissuto dopo l’accaduto e continuava a crescere nella pancia della mamma.

Nei primi tempi dopo il risveglio per Rhiana era impossibile comprendere la sua condizione, anche quello che era incinta, perché la sua memoria svanì.

Non ricordavo nulla di quello che mi era successo prima. Lentamente, solo dopo il capodanno iniziato a diventare più consapevole di quello che era successo.

Rhian è caduta priva di sensi il 7 dicembre mentre era nella stanza di suo figlio Alfie di due anni. Rimase così per più di sette ore con il bimbo piangente nella culla. Il marito Jay aveva capito che qualcosa non andava bene solo dopo aver notato che la moglie era offline sui social per tutto il giorno e non rispondeva ai suoi messaggi. Corse a casa e trovò lei svenuta per terra.

I medici fecero tutto per salvare sia la donna che il bimbo in grembo ma non avevano molte speranza. Anche perché la malformazione artero-venosa che aveva causato l’ictus danneggiò fortemente il cervello.

I medici decisero di lottare per tutti e due dopo l’intervento riuscito “addormentando” Rhian con un coma farmacologico.
Nonostante le sue condizione il 6 marzo ha dato alla luce il suo secondo figlio Harry grazie al parto cesareo.

Rhian è la prima donna incinta a essere sopravvissuta alla malformazione così rara – solo 1% delle persone riesce a rimanere in vita dopo MAV.

Significa tutto per me che il mio bambino è sopravvissuto ed è bello che fossi riuscita a tenerlo al sicuro. Non sappiamo se ci saranno le conseguenze sulla sua salute dobbiamo vedere come crescerà.

È una madre eccezionale perché parlando dell’accaduto, prima di tutto si ricorda che il suo figlio maggiore era rimasto in culla per lunghissime ore da solo e si sente ancora il colpa. Per fortuna il bimbo è rimasto sano e salvo e oggi non si stacca dal suo fratellino.

Rhian ha ancora un lungo viaggio fino alla guarigione completa. La memoria è tornata grazie all’affetto della famiglia: le storie del suo figlio maggiore e l’attenzione del marito.

Non sono ancora in grado di camminare correttamente e devo imparare a parlare. È stata una lotta riuscire a far uscire le parole. Devo lavorare sul tono della mia voce per non sembrare un robot.

Rhian si trova ancora in ospedale e spera di essere trasferita in un centro di riabilitazione più vicino a casa per vedere la famiglia più spesso.

Voglio solo tornare a casa il prima possibile dai miei ragazzi che al momento sono assistiti dal loro papà.

Per passare il tempo e riprendere la consapevolezza dell’incidente ha deciso di scrivere le sue esperienze su un blog di Facebook “Mummy With a Brain Injury”.

Penso che un blog sia un buon modo per registrare i ricordi per i miei ragazzi, quindi quando saranno più grandi capiranno perché la loro mamma è stata via per così tanto tempo.

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