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Centinaia di poliziotti per bloccare i nigeriani che da nove mesi vendono la famigerata “eroina gialla” in questo angolo di città. Succede a Mestre

Il blitz scattato nel primo pomeriggio – racconta la Nuova Venezia – era mirato a fermare e arrestare i 35 destinatari di misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura Antimafia e destinate a spacciatori che a vario titolo devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, della morte a seguito di altro reato di diversi tossicodipendenti e di lesioni.

A ieri sera delle 35 ordinanze richieste dal pm antimafia Paola Tonini, che ha coordinato le indagini della Squadra Mobile, 25 sono state eseguite.

Chiusi tre locali che solitamente venivano frequentati e usati come base logistica dagli spacciatori.

Il questore Danilo Gagliardi – spiega il giornalista Carlo Mion – è riuscito a mettere insieme quasi 500 uomini per un’operazione che iniziata ieri pomeriggio terminerà questa mattina.

Foto Candussi
Foto Candussi

Coinvolti gli agenti della Squadra mobile, dei vari commissariati oltre agli uomini del reparto Mobile di Padova e di quello di Bologna, sei unità cinofile di Torreglia, un elicottero del Reparto volo di Tessera, polfer e polizia stradale.

L’azione non si è svolta solo in via Monte San Michele, attorno alla quale è stata creata una zona rossa chiusa al transito, ma anche ai giardinetti di via Piave, al Parco di Villa Querini, nell’area dell’ex Ospedale Umberto I, in stazione e nel sottopasso ciclopedonale di via Ulloa e di via Dante.

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