Trovato a Milano l’ex prete condannato per pedofilia: era fuggito da una clinica di Roma

«Non sono un mostro, sono innocente, lo dico umilmente. Se fossi colpevole confesserei» disse l’ex parroco nell’aula giudiziaria, dove oltre le vittime, si presentarono centinaia di giovani in sua difesa, alcuni con t-shirt bianche con la scritta «Don Ruggero, ti vogliamo bene» e furono molte anche le mamme dei ragazzini schierate col prete: «Per i nostri figli é stato come un padre» dissero. In primo grado il parroco, che nel 2011 fu sospeso dal sacerdozio, fu condannato a 15 anni e 4 mesi, ridotti a 14 anni e 2 mesi in appello e confermati nel 2015 dalla Cassazione.

Fino ad agosto Don Ruggero stava scontando i domiciliari a Viterbo, poi aveva fatto richiesta ed ottenuto il trasferimento in clinica a Genzano per motivi di salute. È stato proprio il personale della casa di cura dei Castelli Romani a dare l’allarme e in serata i carabinieri lo hanno rintracciato in una struttura sanitaria a Milano. All’ex parroco è stato notificato un ordine di esecuzione di pena detentiva a seguito di revoca della detenzione domiciliare, emesso il 26 settembre 2017 dovendo ancora espiare la pena residua della reclusione in carcere pari ad 11 anni, 10 mesi e 19 giorni. L’ex parroco è ora piantonato nella casa di cura di Milano.

LEGGO

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