Silvia Romano adesso si chiama Aisha: ecco cosa significa

“Sono serena e durante il sequestro sono stata trattata sempre bene”.

Dopo la sua conversione all’islam, spiega giornalettismo, quando è atterrata a Ciampino indossando un vestito tradizionale somalo, il nuovo nome di Silvia Romano è Aisha. È stato lei stessa a spiegarlo alla psicologa che l’ha seguita in tutto il viaggio da Mogadiscio a Roma.

All’Ansa:”Mi hanno assicurato che non sarei stata uccisa, e così è stato. In questi mesi sono stata trasferita frequentemente e sempre in luoghi abitati e alla presenza degli stessi carcerieri”.

La conversione e la detenzione

“è successo a metà prigionia, quando ho chiesto di poter leggere il Corano e sono stata accontentata” definendo la sua conversione all’Islam che ha definito “spontanea e non forzata. In questi mesi mi è stato messo a disposizione un Corano e grazie ai miei carcerieri ho imparato anche un pò di arabo. Loro mi hanno spiegato le loro ragioni e la loro cultura. Il mio processo di riconversione è stato lento in questi mesi. Non c’è stato alcun matrimonio né relazione – ha raccontato ancora – solo rispetto”

“Mi sono spostata con più di un carceriere in almeno quattro covi, che erano all’interno di appartamenti nei villaggi -ha ricordato Romano- Loro erano armati ed a volto coperto, ma sono sempre stata trattata bene ed ero libera di muovermi all’interno dei covi, che erano comunque sorvegliati”

La giovane, spiega l’Ansa, è scesa dalla scaletta dell’aereo con indosso una veste islamica verde, oltre alla mascherina anti-coronavirus.

Ma perché ha scelto proprio il nome Aisha? Cosa significa nell’islam? Ce lo spiega Il Giornale

Il nome è un omaggio ad Aisha bint Abi Bakr, figlia di Abu Bakr, primo califfo dell’islam. Ma Aisha è stata anche la più importante delle spose di Maometto. Secondo quanto riportato dal testo islamico, Aisha sposò Maometto per superare il lutto della amata moglie Khadija nel 619.