“Trovato l’anticorpo che uccide il virus”. In Israele un passo importante verso la cura del covid

Lo scorso Febbraio il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva incaricato l’Istituto israeliano di biologia di agire il più rapidamente possibile per produrre un vaccino contro il coronavirus.

Ad inizio Maggio il ministro della Difesa israeliano Naftali Bennett aveva visitato l’Istituto biologico Nes Ziona per annunciare che gli scienziati hanno sviluppato un anticorpo per COVID-19.

Il vaccino da coronavirus ancora non c’è, in compenso In Israele si stanno facendo passi da gigante negli studi dopo l’isolamento di un primo anticorpo monoclonale neutralizzante, che potrebbero consentire di avere a breve una cura efficace e disponibile su larga scala contro i pazienti malati di Covid-19.

Come aveva anche annunciato, un paio di settimane fa, l’ambasciatore israeliano in Colombia, Christian Cantor, l’obiettivo ora è quello di produrre una cura contro il Covid-19: “Non si tratta di un vaccino, quindi non permetterà di prevenire la malattia, ma può essere un buon punto di partenza per una cura efficace, in grado di salvare vite”.

Dal momento che, in caso di mutazioni del virus, trovare un vaccino sarà alquanto complicato, è bene provare a sviluppare il cosiddetto “vaccino passivo”, ovvero uno strumento che non garantisce la prevenzione ma permette, grazie agli anticorpi, la guarigione una volta avvenuta l’infezione.

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