Ecuador, 4000 bare di cartone per poveri. Esercito e polizia prelevano i corpi da case, strade e ospedali

Esercito e polizia prelevano i corpi da case, strade e ospedali

L’Ecuador è uno dei paesi latinoamericani flagellati dall’epidemia di Covid-19. L’emergenza parla di cadaveri abbandonati nei sacchi, per strada o in mare, di incendi per bruciarli, di pazienti rifiutati dagli ospedali al collasso, nella zona più colpita, la provincia di Guayas e la sua capitale Guayaquil, fino ad ora considerati il motore economico del paese.

Il 5 aprile si è deciso di distribuire 4000 bare di cartone

La città di Guayaquil, nel sud-ovest dell’Ecuador, si è dotata di oltre 4.000 bare di cartone per accelerare le sepolture dei corpi che continuano ad accumularsi a seguito dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Lo riferisce l’agenzia Efe.

Migliaia sono i cadaveri raccolti dall’esercito e dalla polizia, che li hanno prelevati da case, strade e ospedali negli ultimi giorni. Si tratta in molti casi di membri di famiglie con scarse risorse e che non possono dunque farsi carico delle spese per il funerale.

Le autorità, secondo quanto riporta skytg24, non sono state in grado di affrontare la pandemia ed hanno, per esempio, deciso, nella regione di Guayas, di autorizzare, a marzo, una partita di calcio che ha fatto esplodere il numero dei malati, già latenti dal 29 febbraio, forse a causa di un aereo proveniente dalla Spagna, con una donna anziana malata, che ha diffuso il morbo alla sua famiglia.

I dati ufficiali

Ufficialmente il paese però si registra 272  morti in tutto il paese, 4965 positivi di cui la gran parte nella regione di Guayas e quasi 2000 nella città di Guayaquil.