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Vicini nel dolore ad amici e familiari di Eleonora.

Bergamo, 9 settembre 2013 – «Eleonora non poteva non fermarsi, lei era fatta così, ha sempre fatto di tutto per gli altri». Mariella Cantamessa, la mamma di Eleonora, è stata fra le prime persone giunte ieri sera sul luogo della tragedia a Chiuduno.

Una donna sconvolta e straziata dal dolore, che ha però ha avuto la forza di ricordare la figlia, il suo enorme spirito di abnegazione verso gli altri, che in questo frangente le è costata purtroppo la vita.

Eleonora Cantamessa, 44 anni, lavorava come ginecologa alla Clinica Sant’Anna di Brescia, ma aveva anche uno studio privato nel centro di Trescore. E tutta la gente del suo paese questa mattina – appresa la notizia – è rimasta incredula e sgomenta.

A Trescore del resto la conoscevano tutti. «Aveva fatto nascere tantissimi bambini», ricorda in lacrime una donna. «Il suo ambulatorio era sempre pieno di mamme, italiane e straniere, senza nessuna differenza», aggiunge un’altra.

E’ ancora la mamma Mariella a ricordare un altro aspetto del carattere e dell’impegno della figlia: «Dopo aver ricevuto le mamme per la visita, il suo ambulatorio spesso rimaneva aperto anche per le ragazze straniere che visitava gratuitamente, che avevano bisogno di un consulto. Non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno».

Eleonora Cantamessa lascia i genitori e un fratello di 35 anni, Luigi, ingegnere che ha poco tempo è stato nominato direttore generale della Fonazione Ferrovie dello Stato. (ecodibergamo.it)

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