Condividi

L’elogio della stampa Usa ai militari italiani. «I poliziotti d’Europa»

Al di là dei soldi spesi per la Nato, quello che traspare è il contributo alla stabilità europa e internazionale. Sono 6.092 i soldati italiani impegnati nel mondo

L’Italia è, non da oggi, considerata uno dei partner più «tirchi» della Nato: dedica alla difesa l’1,1% del prodotto interno lordo (contro il 2% richiesto) e solo altri sette Paesi dell’Alleanza atlantica spendono meno di noi. Ma, guardando più da vicino, la situazione appare un po’ diversa ed è arrivato il momento di considerare le forze armate italiane con «rispetto», perché sono diventate, di fatto, il «poliziotto d’Europa».

A dirlo è un articolo intitolato Europe’ military maestros (la traduzione è superflua) comparso sul sito politico.eu, l’edizione dedicata all’Europa di politico.com, uno dei più famosi giornali online americani. Firmata da Elizabeth Braw, professore associato presso il Consiglio Atlantico (un think tank americano che si occupa di affari internazionali), l’analisi mette in luce l’entità tutt’altro che trascurabile del contributo italiano alla stabilità europea e internazionale.

Al primo posto c’è il salvataggio dei migranti sul vulnerabile confine meridionale del continente: tra gennaio e giugno di quest’anno la Guardia costiera ha recuperato 21.540 persone da 188 navi, mentre la Marina ne ha tratti in salvo 3.344 e la Guardia di Finanza 400. Inoltre le nostre unità partecipano all’operazione Sofia, la missione navale europea con specifiche mansioni di contrasto al traffico di esseri umani che dall’inizio dell’anno ha recuperato 5.676 migranti. Ma, scrive Braw, tutto ciò è in un certo senso normale, poiché si tratta di vite in pericolo e sarebbe «non etico» per gli italiani non intervenire, «la decenza umana non lascia altra scelta».

Ma ci sono missioni alle quali potremmo tranquillamente evitare di partecipare e che invece ci vedono presenti: secondo i dati dell’Istituto affari internazionali, citati dall’articolo, in totale i soldati italiani impegnati in varie zone del mondo (Medio Oriente, Mediterraneo, Balcani, Corno d’Africa, Afghanistan) sono in tutto 6.092: per esempio 600 in Kossovo e 1.100 in Libano, mentre altri 140 uomini sono stati inviati in Lettonia nell’ambito della missione di deterrenza tesa a rassicurare i partner Nato dell’Europa orientale dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia e il conflitto ucraino. La spesa italiana nelle missioni internazionali è stimata in un miliardo di euro. Insomma, l’Italia fa per la Nato molto di più di quanto traspare dal contributo in rapporto al Pil.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteFranco Gabrielli: "La polizia fa il suo lavoro, la politica non deleghi tutto". E sul terrorismo...
Prossimo articoloPadova. Urla "Allah akbar" e inneggia a Barcellona, poi picchia due poliziotti