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emanuele petri

Emanuele Petri perse la vita il 2 marzo 2003 per mano terroristica; un normale controllo sul treno regionale RomaFirenze si rilevò fatale

CASTIGLION FIORENTINO — Cerimonia di commemorazione oggi 2 marzo, alla stazione dei carabinieri di Castiglion Fiorentino per ricordare Emanuele Petri, il poliziotto ucciso tredici anni fa dalle Brigate Rosse sul treno regionale in transito da Roma a Firenze dai brigatisti Nadia Desdemona Lioce e Mario Galesi, responsabili degli omicidi dei giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D’Antona.

Emanuele Petri, 48 anni, perse la vita nel conflitto a fuoco che costò la vita anche al terrorista Mario Galesi e all’arresto della brigatista Nadia Desdemona Lioce.

Questa mattina 2 marzo, nella caserma castiglionese, alla presenza delle autorità locali, della moglie Alma e del figlio Angelo è stata deposta una corona d’alloro dove il treno venne fatto fermare per prestare i primi soccorsi.
A seguire presso la chiesa della Madonna del Rivaio è stata celebrata una messa a suffragio, durante la quale è stato ricordato l’eroismo di Emanuele Petri e il senso del suo sacrificio.

Nel pomeriggio, infine, verrà conferita la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato, alla presenza del capo della Polizia Alessandro Pansa e del questore di Arezzo Enrico Moja, alla presenza dei vertici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e numerose altre autorità religiose, politiche e militari, nazionali e locali.

“Per Castiglion Fiorentino è un grande onore conferire la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato. Lo facciamo con stima e gratitudine per l’impegno profuso a difesa della legalità e per la sicurezza dei cittadini di Castiglion Fiorentino e di tutto il territorio nazionale” – afferma il sindaco Mario Agnelli.

Fonte: QUI NEWS VALDICHIANA
2 Marzo 2016

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