Carabiniere investito dal un treno a Caserta, il giudice: “Non è stata colpa del ladro”

Ha del sorprendente la notizia riportata da Fanpage relativa al decesso del Brigadiere dell’Arma Emanuele Reali, avvenuta in servizio la scorsa settimana mentre cercava di prendere un ladro. Secondo il giornale online infatti Il gip ha stabilito che la morte del militare non sarebbe da imputare al malvivente.

Dunque il ladro P. A., 24 anni, al momento rimane in carcere con la sola accusa di furto pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Esclusa l’accusa di morte come conseguenza di altro reato.

Questo si legge nell’ordinanza “le indagini hanno evidenziato che il vice brigadiere Reali ha optato per un percorso diverso rispetto al ladro, scegliendo una via d’accesso alla ferrovia alternativa all’inseguito”.

In pratica secondo il gip il carabiniere avrebbe perso il contatto visivo con il ladro, optando quindi per un percorso diverso: sarebbe stata quindi la scelta autonoma del vicebrigadiere a determinare la tragica fatalità.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, titolare delle indagini, aveva invece insistito sul fatto che la fuga del ladro e la morte di Reali fossero per forza di cose concatenate.