Emergenza coronavirus: Giuseppe Conte a Montecitorio cita Platone e Aristotele

l presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato per oltre un’ora questa mattina alla Camera per un’informativa “urgente” sulle iniziative del governo per la “fase 2”

L’opposizione ha protestato perchè il premier non ha indossato la mascherina ma il presidente della Camera Roberto Fico ha ricordato la decisione dei capigruppo secondo i quali dai banchi del governo è rispettata la distanza di sicurezza e quindi si può non mettere la mascherina a differenza di quanto deciso nel caso in cui si parli dai banchi dei deputati.

Il Discorso

“Stiamo affrontando un’emergenza che non ha precedenza nella storia repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico”, dice il premier nell’informativa alla Camera.

Il governo ha adottato subito un metodo di indirizzo, di metodo e di merito che prevede il costante confronto con il comitato tecnico scinetifico in modo da porre un fondamento scientifico alle decisioni assunte.

Qualcuno potrà legittimamente obiettare che lo stato della conoscenza scientifica su questo virus era lacunoso e ancora adesso non è pienamente soddisfacente, che gli scienziati stessi hanno espresso una varietà di posizioni ed opinioni anche sui media.

Ma una cosa è assumere riferimento delle decisioni le libere opinioni. Altra cosa invece è assumere a fondamento delle proprie decisioni ricerche, approfondimenti e quindi un principio di conoscenza scientifica per quanto questa non sia ancora pienamente consolidata.

La filosofia antica da Platone ad Aristotele distingueva la Doxa, l’opinione, la credenza, quella anche alimentata dalla percezione sensibile, dall’Epistéme, che è la conoscenza che invece ha salde basi scientifiche”