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“Contro tutti gli eserciti, contro tutte le guerre e la società che le necessita. Paska, Giova, Ghespe liberi. Libertà per tutti e tutte”. Così è scritto sul volantino con cui è stata accompagnata una fantomatica protesta nel tardo pomeriggio nel centro storico della Spezia.

Un colpo d’occhio macabro, quello che si è parato davanti a diverse persone impegnate nel tradizionale strùscio del sabato pomeriggio per le vie del centro: la fontana di piazza Garibaldi completamente imbrattata di vernice rossa, con schizzi che alcuni hanno scambiato per del sangue. Stessa sorte per via Prione, la cui pavimentazione, in più punti, è stata sporcata con la stessa vernice. Sul posto, per ricostruire la vicenda, sono impegnate sia pattuglie della Polizia di Stato che della Polizia Municipale. A quanto si apprende, la Digos avrebbe fermato due persone.

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Il tenore del messaggio scritto sui volantini lascia presupporre che la matrice dell’azione di protesta sia anarchica. Il “Paska” del volantino, infatti, è un detenuto del carcere di Villa Andreini, per il quale recentemente il gruppo aveva manifestato, chiedendone la liberazione. “Condanniamo fermamente le calunnie contro l’operato della Polizia Penitenziaria della Spezia, diffuse dai collettivi anarchici quest’oggi attraverso un volantino e un’azione dimostrativa di dubbio gusto in centro città.

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