Ennesimo assalto e aggressione ad un’ambulanza: “o sali mio padre o ti uccidiamo”

Aggressione ad un’ambulanza in zona Scampia. 

Negli scorsi giorni, segnala l’associazione “Nessuno tocchi ipocrate”, un’aggressione in zona Scampia

O sali mio padre o ti uccidiamo!

Aggressione n.23 del 2020

“In data 12 aprile 2020 alle ore 04.00 circa del mattino , la postazione di Scampia viene allertata per “perdita di coscienza” in una traversa di via Roma verso Scampia. L’equipaggio giunge sul posto e trova circa quindici persone sotto il palazzo e tra queste le donne,particolarmente agitate,le quali incominciano a prendere a pugni l’ambulanza, attribuendo al 118 un ritardo inesistente. Il medico, nonostante tutto, chiede a che piano si trovava il paziente e con sommo stupore scopre che il paziente era steso in un auto parcheggiata sotto l’edificio.

In pratica gli astanti pretendevano che il 118 portasse il paziente dalla macchina al suo domicilio al terzo piano. Al diniego è scattata l’aggressione verbale con minacce di morte.


L’equipaggio si allontana e allerta i carabinieri!

Nonostante ci troviamo in un momento così difficile, in cui siamo tutti coinvolti nell’emergenza coronavirus, le aggressioni continuano a non mancare. L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da sempre vicino al personale sanitario, esprime vicinanza e solidarietà alla postazione Scampia.” (vesuvioonline)

L’aggressione a Caivano

Il Coronavirus non ferma i teppisti. Presa a sassate un’ambulanza della cooperativa Misericordia di Casoria.

I balordi hanno sfondato il vetro del lunotto posteriore del veicolo, che era fermo in una piazzola di sosta a Caivano, proprio mentre all’interno due infermieri si stavano vestendo con le tute e le mascherine protettive per iniziare il turno.

L’ambulanza con il finestrino in frantumi non è potuta partire, ma è stata riportata in officina per le riparazioni. Mentre gli operatori sanitari hanno dovuto aspettare l’arrivo di un altro mezzo dal deposito, per iniziare il loro turno di lavoro.

“Non è la prima volta che subiamo danni e veniamo attaccati – ha affermato Stefano Riccardi, presidente di Misericordia – ma è davvero assurdo che capiti in momento così delicato. Ora abbiamo momentaneamente un veicolo fuori servizio e in questo momento ogni risorsa è fondamentale”.