Morricone, il Maestro ha scritto il proprio necrologio: “sono morto. A Maria il più doloroso addio”

“È stato lucido e presente fino alla fine, ci ho parlato ieri mattina – ha spiegato il primario emerito di ortopedia e professore ordinario all’Università Campus Biomedico di Roma Vincenzo Denaro – si aspettava la sua morte e ha pianificato il suo funerale nei minimi dettagli, non voleva nessuna pubblicità”.

Il maestro Ennio Morricone era stato ricoverato al Campus biomedico circa un mese fa, dopo una caduta dovuta ad un mancamento per un disturbo respiratorio che gli aveva provocato la frattura del femore

La lettera ai familiari

Un biglietto sarebbe stato ritrovato dai famigliari, scritto dal Maestro prima della caduta che lo avrebbe portato alla morte.

“Io Ennio Morricone sono morto (…) lo annuncio così, a tutti gli amici che mi sono stati vicini ed anche a quelli un po’ lontani, che saluto Con grande affetto. Impossibile nominarli tutti”.

L’ultimo saluto, il più struggente, è al suo grande amore Maria, la moglie, compagna di una vita: “a Lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio”.

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Il testo

Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita. C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare. Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria e Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno intenso e profondo ai miei figli, Marco, Alessandra, Andrea e Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima). A Lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio.

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