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TASSE «INSOPPORTABILI». Poi ha precisato: «Sono mesi che non guadagno nulla pur di pagare i dipendenti». Anche perché, stando a quanto ha raccontato sempre su Facebook Casti, «non ho accumulato alcuna ricchezza, ho fatto lavoro, un servizio e ho dato un contributo allo Stato».
Poi, bollando certe tasse come «impossibili da sopportare», s’è definito «uno che soppravvive e che è costretto a schiavizzare i suoi dipendenti per rimanere sul mercato, per essere competitivo e per non chiudere, per non morire».

BOOM DI SUICIDI. Nel suo commento, infine, Casti ha ricordato come «capisca quegli imprenditori che si sono suicidati» perché «stanchi di quella vita senza più senso».
Secondo i dati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, infatti, nel 2013 149 persone si sono tolte la vita per motivi economici. E il 45,6% di queste era un imprenditore (68 nel 2013, in aumento rispetto ai 49 del 2012). E il fenomeno, stando alle rilevazioni, colpisce il Nord come il Sud.

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