ESENZIONI TICKET, CAMBIA TUTTO: ECCO CHI NE HA DIRITTO

Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza partecipazione alla spesa (ticket) alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro.
L’elenco di tali prestazioni è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998, il quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, prevede che siano erogate gratuitamente le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche, alcune analisi da eseguire prima del concepimento e tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.

Esenzioni per reddito

Altra peculiare categoria riguarda le esenzioni per reddito.
Alcune condizioni personali e sociali, associate a determinate situazioni reddituali, danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo (ticket) sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni specialistiche ambulatoriali.
In tale categoria rientrano:
  • i cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • i disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • i titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico ;
  • i titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
Va precisato che il “nucleo familiare” è quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall’interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico, ossia i familiari non fiscalmente indipendenti per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali.
Ai fini dell’esenzione per motivi di reddito, è necessario prendere in considerazione il reddito complessivo riferito all’anno precedente.
Il termine “disoccupato” è riferito esclusivamente al cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto all’Ufficio del lavoro in attesa di nuova occupazione.

Fonte: Esenzione ticket sanitario: a chi spetta?
(www.StudioCataldi.it)

13/3/2016

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