Esplosione nella raffineria Eni di Sannazzaro, nel Pavese

Il boato si è sentito a distanza di chilometri in tutta la Lomellina.

Erano le 6.30 quando alla raffineria Eni di Sannazzaro è esploso un gassificatore causando un molto fumo ma nessun incendio. Gli allarmi delle case e delle auto hanno iniziato a suonare.

La vetrina del bar di un hotel è andata in frantumi. Una colonna di fumo è iniziata a salire verso il cielo. Sul posto sono intervenute squadre di vigili del fuoco da Pavia, in supporto dei tecnici presenti alla raffineria.

NessunNo dei presenti è stato coinvolto nell’incendio. Non è la prima volta che la raffineria di Sannazzaro è teatro di esplosioni negli ultimi tempi. Solo nell’ultimo anno se ne contano due. In un comunicato l’Eni ha spiegato:

L’esplosione nella raffineria Eni a Sannazzaro (Foto presa dal profilo Twitter di Luca Fioravanti)

<L’esplosione era limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione della raffineria di Sannazzaro. L’evento non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio. Verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo un quarto d’ora. Sono in corso le valutazioni per quantificare i danni. La raffineria è in esercizio regolare>.

Nel corso dell’ultimo anno si sono verificati due eventi simili sempre alla raffineria, che è la principale attività economica presente a Sannazzaro da diversi anni.

Al momento non sono ancora stati prospettati danni per l’ambiente e l’emergenza sembra completamente rientrata anche se in Lomellina rimane lo spavento per il boato che ha svegliato molte persone che dai paesi vicini hanno visto alzarsi la colonna di fumo

IlSecoloXIX

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