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E’ ancora allarme zecche soprattutto in questo periodo: i parassiti che si nutrono di sangue e che possono essere vettori di virus e batteri – dicono gli esperti – stanno dilagando.

Alle porte dell’estate 2018, il pericolo è una realtà: “Il clima caldo-umido di queste settimane ha sicuramente favorito la proliferazione – dice il veterinario Roberto Parodi sentito dal SECOLO XIX, responsabile della Sanità animale Asl 3 genovese – e l’altro elemento è la facilità con cui cinghiali e caprioli che ne sono i vettori naturali insieme agli uccelli, arrivano anche in città”.

Particolarmente soggetti al rischio, senza alcun dubbio anche i nostri amici a quattro zampe.

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“Le zecche premono ai confini urbani come i barbari ai margini dell’Impero che si preparano all’invasione, E i primi a segnalare una presenza abnorme sono i sindaci della Città metropolitana.

È una cosa pazzesca, ancora l’altro giorni, andando sui prati con mia nipote, io stesso me ne sono trovate tre attaccate addosso – esordisce Sergio Aveto, sindaco di Bargagli – i bambini non possono più giocare senza pericolo, da noi portare i cani a passeggio sopra Sant’Alberto e Traso è un rischio”

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E ancora “E non passa giorno che non venga qualche mio concittadino a lamentarsi in Comune enfatizzando il pericolo: d’altra parte, con l’invasione dei cinghiali che sembra inarrestabile cosa potremmo aspettarci? Qui li abbiamo a branchi sotto le finestre, sono loro a portare le zecche”

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