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Dopo tre ore di chiusura, l’aeroporto di Ciampino è stato riaperto ai viaggiatori. Lo scalo romano era stato evacuato dopo il ritrovamento di tre bombe risalenti alla Seconda Guerra Mondiale durante alcuni lavori di scavo vicino alla pista. Gli ordigni sono di fabbricazione tedesca, pesano 50 chili l’uno per un totale di 75 chili di esplosivo. Sono stati messi in sicurezza dagli artificieri dell’esercito.

L’intervento degli artificieri dell’Esercito all’aeroporto di Ciampino per la rimozione dei tre residuati bellici è solo l’ultimo anello di una lunga catena di impegni che vedono gli specialisti della forza armata costantemente in azione su tutto il territorio nazionale.

Lo scorso anno i nuclei artificieri dei reparti del genio dell’Esercito italiano hanno eseguito oltre 2.000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (per un totale di oltre 4.500 ordigni disinnescati). Negli ultimi dieci anni l’Esercito ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale.

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