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Il corpo del maresciallo maggiore Fabio Cicone era stato ritrovato, a diverse ore dalla scomparsa in montagna, in seguito alle operazioni di ricerca da parte di vigili del fuoco, protezione civile e colleghi dell’Arma dei Carabinieri.

Il corpo del Carabiniere era stato rinvenuto senza vita a Ponte Romana, nel comune di Pacentro, in provincia dell’Aquila, nel parco nazionale della Majella.

Fabio Cicone, maresciallo maggiore dei carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro aveva 50 anni, usciva spesso in montagna ed era solito dormire in un rifugio per poi tornare il giorno seguente a Castel di Sangro dove era comandante del Nucleo operativo e radiomobile.

Generalmente, spiega Il Messaggero in un articolo, il maresciallo “usciva con un amico e in primo momento si era pensato che fossero in due, ma il compagno di scalate – si è appurato nel pomeriggio – non ha mai lasciato Castel di Sangro

Il medico legale, spiega invece il quotidiano online “Il Capoluogo“, ha eseguito la ricognizione che avrebbe confermato il decesso causato dall’impatto in seguito alla scivolata sulla pietra ghiacciata.

Ma ci sono ancora aspetti da chiarire e per questo il sostituto procuratore Aura Scarsella non ha chiuso il fascicolo.

La famiglia del militare sta attendendo ancora il nulla osta dopo l’esame autoptico.

Ad allertare i soccorsi è stato il fratello del maresciallo, anche lui carabiniere

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