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Dramma a Francavilla al Mare (Chieti) dove un 49enne, Fausto Filippone, ha lanciato la figlia dal ponte del viadotto dell’autostrada A14.

La piccola è morta sul colpo. L’uomo si è poi gettato nel vuoto dopo ore passate sospeso su una soletta di cemento, impedendo ai soccorritori di intervenire sotto la minaccia del suicidio.

La compagna, Marina Angrilli, 52 anni, era morta nella mattinata cadendo dal balcone di casa, forse spinta dal convivente. Ne parla il giornale online tgcom24

“Fermi, fermi, andatevene con quell’affare, non lo gonfiate”, ha gridato il 49enne, noto dirigente, ai vigili del fuoco che stavano tentando di posizionare il telone di salvataggio prima di lanciarsi nel vuoto.

Sul posto erano presenti anche alcuni parenti dell’uomo. Prima del suicidio aveva chiesto perdono a tutti e voleva sapere quali fossero le condizioni della moglie e della figlia, anche se al contempo non permetteva a nessuno di avvicinarsi a lei.

L’uomo aveva scavalcato la rete di protezione e si era aggrappato alla recinzione. Di fronte a lui, sull’autostrada riaperta al transito, diversi “mediatori” avevano tentato di parlargli. Il traffico era stato deviato sulla carreggiata Nord per un tratto di tre chilometri tra i caselli di Pescara Ovest e Pescara Sud Francavilla. Il suicidio è avvenuto al chilometro 390, sul viadotto Alento.

L’uomo aveva continuato a urlare per ore a investigatori e soccorritori di non avvicinarsi alla bimba, che aveva lanciato, minacciando in caso contrario di gettarsi nel vuoto.

Da qui il divieto degli investigatori di avvicinarsi all’area e, nel contempo, le difficoltà di raggiungere la piccola per stabilire le sue condizioni.

Dopo numerosi tentativi, le autorità hanno però accertato il decesso della piccola. La bimba, che dovrebbe avere circa 10 anni, ha fatto un volo di una trentina di metri. Secondo alcuni testimoni, non ha gridato durante il volo: forse era sedata.

 

Chieti, lancia la figlia da un ponte dell A14 e minaccia il suicidio

 

Nella mattinata era avvenuta la morte della convivente e madre della ragazzina, dopo una caduta dal quarto piano di un appartamento del compagno a Chieti Scalo.

Nessuno dei condomini avrebbe visto il corpo precipitare ma verso le 14 hanno sentito un urlo. Tra le ipotesi della Procura c’è anche quella che Filippone possa aver spinto la compagna.

La donna è deceduta in ospedale per le gravi lesioni riportate. L’appartamento veniva di solito affittato agli studenti universitari. L’uomo, la convivente e la bambina risiedevano infatti a Pescara. Circa due mesi fa l’uomo aveva perso la madre.

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