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Prometteva sicurezza, lotta alla criminalità con un occhio di riguardo, naturalmente, per i reati commessi gli immigrati. Ma a giudicare dal suo curriculum vitae il primo ad avere una fedina penale non propriamente limpida era lui. Stiamo parlando di Riccardo Sala, candidato nella lista di Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Fidenza, in provincia di Parma. Il 35enne aveva assorbito in tutto e per tutto la battaglia del suo partito sulla sicurezza, tanto da averne fatto uno dei principali punti del suo programma. “Sono candidato perché voglio fare in modo che anche Fidenza possa ritornare a essere sicura”.

Peccato che lui stesso vantasse un certificato penale di “tutto rispetto” comprendente furti, incendi, porto d’armi e danneggiamenti per un totale di 39 reati processati, tutti consultabili scaricando il certificato penale dal sito del comune di Fidenza. Naturalmente il curriculum di Sala ha imbarazzato non poco il partito di Giorgia Meloni che si è affrettata a prendere le distanze: “Il ragazzo – scrive Fratelli d’Italia in una nota – risulta avere delle evidenze sul suo casellario giudiziario. Si tratta di eventi vecchi che risalgono a oltre dieci anni fa. Condanne per reati minori di un ragazzo che da giovane ha avuto delle vicissitudini. Ha pagato il suo debito con la giustizia e, per sua negligenza, non ha mai cancellato tali iscrizioni. Il problema non è di incandidabilità ma la scelta operata insieme a lui è stata quella che il suo cammino per queste elezioni si fermi qui”.

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