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Non ha più ferie per accudire il figlio malato, i colleghi di lavoro gli regalano le loro, e l’azienda fa altrettanto. Risultato: sei mesi di tempo per stare accanto al bambino. È accaduto alla Metalsistem di Rovereto, dove il concetto di solidarietà è stato declinato in modo pratico.

Rovereto – Dal mondo del lavoro spesso in questi anni sono arrivate notizie poco edificanti, non è uil caso della realtà di Metalsistem.

Uniti, i lavoratori, lo sono anche quando serve dare una mano. E lo hanno dimostrato in queste settimane, come è stato raccontato dal quotidiano l’AltoAdige. . Il caso è un caso piuttosto sfortunato: un dipendente ha un figlio che purtroppo si è ammalato. Ha bisogno di assistenza per le cure, ha bisogno dei suoi genitori vicini.

E il papà, un operaio di origini pakistane da qualche anno alla Metalsistem, ha dato fondo a tutte le possibilità che gli offriva il contratto: ferie, permessi, tutto. Ma ad un certo punto ha finito ogni opzione.

La prospettiva era quella di tornare al lavoro, ma lasciare il figlio senza poterlo assistere, o licenziarsi. E invece una terza via è stata trovata, grazie ai lavoratori. Non appena hanno saputo la situazione, si sono offerti di optare per le ferie solidali.

Una storia, questa, che ne ricorda altre simili. Questa forma di solidarietàò infatti sta prendendo piede poco a poco.

E’ successo ad esempio a Milano ad Emilio Lentini, un 53enne di cologno monzese al quale nel 2015 era stata diagnosticata una forma di leucemia: una storia a lieto è grazie prima di tutto alla famiglia e ora anche ai suoi colleghi.

Il figlio gli ha donato il midollo osseo che gli ha permesso di sottoporsi all’intervento per sconfiggere la leucemia, ora un altro grande gesto di solidarietà è arrivato dalle persone che lavorano con lui nella Mattei Group a Vimodrone.

L’uomo aveva finito i giorni retribuiti di malattia: i colleghi gli hanno donato quasi mille ore di ferie per permettergli di proseguire le cure. 

O ancora, la storia di un operaio di Carrara, Massa, dipendente dell’azienda locale Omya S.P.A., attiva nel campo del marmo, che gravemente malato ha rischiato la beffa a pochi mesi dalla pensione. Non è accaduto grazie ai suoi colleghi.

Davide Durante

E che dire del caso di Sn Cesario sul Panaro, vicino a Modenadove un operaio, Davide Durante, si era visto regalare dai colleghi, direttore compreso, un giorno di festa aa testa per potergli permettere di assistere il papà malato al quale è stato diagnosticato un brutto male ad un polmone. Il ragazzo, operaio della Stilma Acciai, ha raccontato la cosa a La Gazzetta di Modena spiegando di aver usufruito di ferie e 104 ma aver difficoltà ad assistere il padre una volta iniziata per lui la radioterapia.

Così il gesto dei colleghi non si è fatto attendere. Davide, parlando al quotidiano modenese, si era detto speranzoso che il suo caso potesse fare scuola ed essere preso d’esempio. E, neanche finito di dirlo, appena un paio di giorni dopo scriviamo di un caso analogo.

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