Filtri automatici per bloccare il porno online: “necessario per proteggere i minori”

Spunta l’imposizione di un parental control su tutti i contenuti internet, disattivabile solo dal titolare del contratto di accesso alla rete Parere favorevole anche alla Camera per non far scadere i termini del decreto.

Il porno su internet in Italia sarà bloccato in automatico, a tutela dei minori, e solo il consumatore titolare del contratto – maggiorenne – potrà disattivare questo filtro, con richiesta esplicita al proprio operatore telefonico.

Un filtro anti-pornografia per bloccare l’accesso a contenuti ‘hot’ da telefonini, pc e tablet, imposto direttamente dagli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, e rimuovibile solo sotto espressa richiesta del titolare dell’utenza.

Così la Lega pensa a proteggere i minori dai rischi del cyberspazio attraverso il ‘parental control’.

Al momento il testo è consegnato alla commissione competente alla Camera, prima del passaggio in Aula. E potrebbe non esserci tempo per una modifica alla Camera, perché va chiuso tutto entro il 29 giugno, quando scadono i termini di conversione della legge. Essendo un decreto del Governo, la sua decadenza potrebbe aprire a una crisi nella maggioranza.

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