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“Peccato che non è morto nessuno”, questa l’ennesima frase vergogna sul web.

Una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in servizio a Foggia dopo un arresto, viene coinvolta in un incidente ad un incrocio nella zona periferica della città. I feriti sono cinque in totale e vengono trasportati in ospedale. Il video della scena, ripresa dalla seconda pattuglia, viene diffuso sul webe diventa virale. Inizia prima a girare sulle bacheche dei colleghi, poi nei gruppi, poi ripreso dalle pagine ed infine sui giornali. Il fatto lo abbiamo raccontato QUI, assieme al VIDEO

Come sempre in questi casi e come spesso abbiamo visto accadere in passato anche in incidenti con esiti peggiori, non poteva mancare il commento del leone del giorno. A pubblicarlo è la pagina facebook “Puntato”. Un ragazzo, come vediamo, condivide il video sul gruppo “welcome tu torbellamonaca” scrivendo “Peccato che non è morto nessuno”

Non si è fatta attendere la risposta degli stessi gestori della pagina: ”
CARO RAGAZZO CHE SPERI NELLA NOSTRA MORTE….
Non ti preoccupare perche’ noi quando ci siamo arruolati lo abbiamo messo in conto che il nostro lavoro (anche al tuo soccorso) e’ pericoloso, ironico pensare quanto invece tu abbia bisogno di Internet per esprimere il macabro gusto di voler veder morto qualcuno, di fatto solo qualificando nei tuoi atti la persona che sei…
Non ti preoccupare le ragazzate le fanno e le dicono tutti….
e un domani quando TU avrai bisogno di noi….
Noi non augureremo MAI la morte ne a te ne ai tuoi cari…..
Faremo qualcosa in piu’ CERCHEREMO DI RISPONDERE IN FRETTA A SIRENE SPIEGATE ALLA RICHIESTA DI AIUTO che tu o qualche tuo familiare fara’.
La nostra vittoria sara’ quando uno di noi salvera’ la vita o risolvera’ anche solo un semplice problema a te o a un tuo caro…
D’altronde come si dice:
L’OFFESA E’ NULLA SE LA PERSONA VALE ZERO! ”

 

Episodi analoghi come dicevamo sopra, si sono verificati a più riprese. Nel Dicembre 2017 e nei primi giorni di Gennaio 2019, perirono in servizio due bravi poliziotti e padri di famiglia. Si chiamavano Giuseppe Beolchi, in servizio alla stradale Guardamiglio e Angelo Spadaro, caduto nell’adempimento del dovere solo poche ore fa lungo la Catania Messina.  Dopo il decesso del povero Angelo era stato denunciato un giovane residente a Palermo: “che bello uno sbirro in meno” è l’orribile commento che aveva scritto un profilo con nome “Christian Milano”, denunciato poi da Stefano Paoloni, segretario generale del SAP, Sindacato autonomo di polizia

 

Gli insulti al poliziotto Angelo Spadaro

“Maria piena di grazia, fai che quel poliziotto muore. Buon Natale maledetti poliziotti” era stata invece la frase riservata al povero Giuseppe Beolchi, morto mercoledì 20 dicembre 2017 lungo l’autostrada A1 all’altezza di Guardamiglio. La vettura su cui era il poliziotto si era schiantata contro un tir . Il profilo dell’hater è stato chiuso e l’autore indagato

 

Gli insulti al poliziotto Giuseppe Beolchi

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