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“Come si può restare indifferenti di fronte a una mamma che urla e un bambino di tre mesi bagnato, nudo, viola dal freddo?”. Gino Murgi, sindaco di Torre Melissa (Crotone), ha aiutato i 51 migranti curdi arrivati la scorsa notte, dopo che la loro imbarcazione si era capovolta, insieme ai suoi cittadini. “Alle 4 del mattino hanno portato di corsa pigiami, coperte, si sono tolti le loro giacche, sono stati tutti incredibili.”

A spiccare in questa vicenda è la storia di una donna e il suo bimbo salvato dagli uomini della Guardia di Finanza
Infatti, ad aiutare nel salvataggio c’erano anche i militari della Sezione Operativa Navale di Crotone della Guardia di Finanza. Come spiega il sito Il Crotonese, gli uomini della finanza, dopo aver sentito il pianto di un bambino proveniente dallo scafo rovesciato dell’imbarcazione, si sono spinti nella risacca marina e hanno tratto il salvo un bimbo di pochi mesi insieme alla madre: i due erano imprigionati nella barca e non sarebbero potuti uscire senza il loro aiuto.

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La donna e il piccolo sono stati accompagnati, insieme agli altri migranti sbarcati, per le operazioni di assistenza e identificazione presso il centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto.

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