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TARANTO – Ogni anno alla ricorrenza della strage di Capaci c’è un cittadino che si presenta davanti al Corpo di Guardia del XV° Reparto Mobile di Taranto, lasciandoci un mazzo di fiori da depositare sotto il cippo della Caserma.

Questo gesto nobile e commuovente si ripete da ben 25 anni. A riportare il gesto è la pagina VOCI UNIFORMI

“Nel giorno del ricordo della Strage di Capaci mi corre l’obbligo morale dedicare, pur se per pochi minuti, una preghiera alla memoria del giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e degli agenti della Polizia di Stato Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinari. Grazie”

Un gesto commovente che certamente “vendica” gli sfregi che spesso deve subire la memoria di chi è caduto per servire lo stato, come accaduto negli scorsi giorni a Trapani, dove i Carabinieri hanno dovuto svolgere una (breve) indagine per scoprire l’autore del  danneggiamento di un murales dedicato Francesca Morvillo, la moglie di Giovanni Falcone, a propria volta magistrato, caduta nell’attentato assieme al marito e agli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo

I Carabinieri son giunti subito all’autore, un minorenne.

Il murales era stato ideato da un artista della zona nella piazzetta che si trova davanti all’Istituto comprensivo Pertini. – LEGGI ANCHE:Strage di Capaci, la vergogna: imbrattato il murales in memoria di Francesca Morvillo

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