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Il travestimento da carabinieri in borghese era perfetto: abiti sportivi, paletta, tesserino falso; ma alla fine la banda è stata presa. Cinque le persone a cui sono state applicate le misure cautelari emesse dal Gip di Firenze per la rapina a un imprenditore avvenuta a Sesto Fiorentino. I cinque sono quattro campani e un fiorentino, che ebbe la funzione di basista. Sono tutti tra i 22 e i 43 anni.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Firenze in collaborazione con il Commissariato di polizia di Sesto Fiorentino (FI) e coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, è nata dalla denuncia di un imprenditore che aveva subito una falsa perquisizione da parte di tre uomini vestiti con abiti civili che si erano qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

La sera del 25 settembre 2018, l’uomo era rientrato presso la propria abitazione a Sesto Fiorentino insieme alla compagna e, sulla porta di casa, era stato fermato da tre uomini che erano in possesso una paletta simile a quella in dotazione alle Forze di Polizia, un tesserino recante la scritta Carabinieri ed un falso atto di perquisizione domiciliare recante l’intestazione della Procura della Repubblica di Prato. Il gruppo entrò nell’abitazione e fece finta di perquisire. In realtà portò via 40mila euro, gioielli, un lingotto in argento, cellulari.

Accorgendosi, prima di abbandonare la casa,di un sistema di videosorveglianza privata, avevano tentato di coprire le proprie tracce estirpando una telecamera.

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