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Tra le novità introdotte nel decreto fiscale spicca l’addio definitivo ai tanto odiati studi di settore per i lavoratori autonomi. Come riporta il Messaggero, già da questa sera il provvedimento potrebbe trovare posto in Gazzetta Ufficiale, in anticipo rispetto al disegno di legge che non arriverà in Parlamento prima di lunedì. Come anticipato già da Libero, il governo ha intenzione di riorganizzare la macchina del fisco introducendo una sorta di pagella del contribuente che promette di limitare le ingiustizie subite da artigiani e professionisti che per anni si sono visti stimare redditi stratosferici in piena crisi economica.

Con l’arrivo dei voti da 1 a 10 nella pagella di ogni lavoratore autonomo, ci sarà la possibilità di premiare il contribuente più meritevole, guadagnandosi così il diritto a evitare ulteriori controlli di approfondimento della situazione patrimoniale, oltre che essere inserito in una corsia preferenziale per i rimborsi dei crediti con lo Stato.

Il grado di affidabilità terrà in considerazione non solo i ricavi dell’anno fiscale, ma anche il valore aggiunto e il reddito d’impresa, regalando una fotografia più precisa, visto che verranno considerati gli ultimi otto anni e non solo uno.

fonte Libero

Roma, 22 ottobre 2016

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